Phoenix Suns 2014-2015: Roster
Chiudiamo questa estate 2014 con un ultimo sussulto di mercato: Spediamo Markieff Morris più la nostra 2nd scelta 2016 a San Antonio in cambio della loro 1° scelta 2015.
Il fratello gemello di Marcus non era più compatibile in un sistema dove vogliamo tenere Frye, far crescere Vonleh e dare sporadici spazi anche a Barnes e Marcus Morris nello spot di 4.
Per completare il roster peschiamo dai FA un amico carissimo del coach Barba.
Lo troviamo lì a spippacchiare nella sua roulette e gli chiediamo "Adam, ti va di farti un pò di panchina"
Ci risponde "Si dai 500ml dollari mi servono proprio che sono al verde e non ho la roba verde che mi serve".
Ed ecco il roster dei Phoenix Suns 2014-2015:
Starters:
PG: Goran Dragic
SG: Archie Goodwin
SF: Harrison Barnes
PF: Channing Frye
C: Joel Embiid
bench:
G: Nemanja Nedovic, Dionte Christmas, Alessandro Gentile
F: Noah Vonleh, Marcus Morris, Adam Morrison
C: Alex Len
L'idea è quella di poter alternare diversi giocatori in rotazione a seconda delle necessità.
Unici 2 giocatori sopra i 30 minuti saranno Dragic e Barnes, Goodwin e l'esordiente Embiid giocheranno 25' o poco più.
Sostanzialmente l'unica Ala Grande di ruolo è Vonleh che con 20 minuti e qualcosa in più darà il suo contributo dalla panchina e poi, a seconda della risposta in termini di "maturità", sarà in campo nei finali. Con lui e Embiid abbiamo una potenzialità di rimbalzo clamorosa.
Diventa play di riserva Nedovic dopo un primo anno buono e si giocherà 10-12 minuti per permettere a Dragic di rifiatare.
Ruolo chiave per Morris, convincente l'anno prossimo e prima riserva di Barnes o all'accorrenza AP con Barnes da 4, per un quintetto atletismo e velocità.
Pronto sugli scarichi dovrà essere Christmas, capace l'anno scorso di mettere a segno 6.9 punti a partire con 2 triple di media a partita.
Spendo due parole su Gentile, che avrà quest'anno per adattarsi. Inizialmente giocherà non oltre i 12-15 minuti a gara e sostanzialemtne da tiratore, ma su di lui ho ottime idee per il futuro.
Ha esperienze in competizioni molto più dure rispetto ai suoi colleghi esordienti in NBA, potrebbe venir fuori il suo carattere forte nei momenti decisivi.
Around the League
Cambiamenti epocali non ci sono stati, i grandi nomi hanno rifirmato. I principali e sostanziali rinnovamenti o rafforzamenti sono questi.
- I Bulls firmano Pau Gasol
- Miami prende Paul Pierce per vendicarsi dell'uscita in finale di conference
- I Lakers smantellano. Perdono Gasol, ma scelgono Harris con la 5° chiamata, firmano Lowry e Marion. "waiting for 2015 free agency"
- Dallas appare la più interessante con la scelta di Parker alla 1° chiamata e l'aggiunta di Gortat e Varejao. Per il tedesco un pò meno di lavoro sotto il tabellone.
- Pellicans senza scelte firmano però Deng, dando un pò di difesa ad una squadra che attende ancora l'esplosione
- Houston fa il colpo dai free agents firmando Mirotic.
- I Thunder pescano (incredibilmente) alle 30° chiamata Dante Exum. Giocherà da 2?
- I Clippers pescano invece Marcus Smart.
- Philadelphia alla 4° chiamata prende su Wiggins, inspiegabilmente ignorato dai Magic che alla 3 chiamano Young. Squadra giovanissima, ma Carter-Williams, Wroten, Wiggins, T.Young e Noel sono un buon core su cui costruire.
Ci aspetta un inizio di livello altissimo con le prime 3 gare contro Golden State, Miami e Memphis... non c'è tempo per il rodaggio.
Obiettivo: Playoffs!
Siam sempre lì, ovvero che dipende tutto dal tipo di Draft Class create, e sottolineo create.
ReplyDeletePerchè se stavamo parlando di giocatori reali, Joel Embiid è nulla più che un Okafor. Mai fidarsi di uno che ha iniziato a giocare a basket solo nel 2011. Mai fidarsi di un lungo che lascia l'università dopo un solo anno.
Da quello che vedo su Youtube, è uno che cerca sempre la stoppata e non fa un aiuto giusto che sia uno. Preferisce lasciare andare via l'avversario per cercare poi di stopparlo, piuttosto che sbarrargli la strada. Schiaccia e stoppa, stoppa e schiaccia. Che è facile da fare nella NCAA, quando di avversari grossi davanti non ne hai quasi nessuno, ma l'impatto di Embiid con la Nba sarà devastante (per lui). Grezzissimo a dir poco, totalmente privo di fondamentali. Non ha un movimento da pivot che sia uno: non a caso ha iniziato a giocare solo nel 2011. E giustappunto, uno che gioca pivot e che ha iniziato a giocare a basket soltanto nel 2011, deve stare 4 anni al college per migliorare la tecnica.
Leggo su Draftnet che lo paragonano a Tim Duncan e Hakeem Olajuwon... Per me sarà un flop assurdo, quasi ai livelli di Olowokandi,
Sto naturalmente parlando della realtà. I pippers (patchers che overallano a bestia le Draft Class) l'avranno trasformato in un Hakeem Olajowon impressionante, come fecero l'anno scorso con Muhammad Shabazz, che lo fecero diventare una specie di LeBron James...
Per me l'unica vera stella di questo Draft è Dante Exum, che spero finisca ai Lakers alla sesta o settima scelta (così me lo ritrovo a Nba 2K15, sempre che esca per current gen...)
Giovani e, su 3 spot, forti. Vonleh e Goodwin mi convincono poco, ma i playoff vanno centrati per forza, sennò questo gruppo non crescerà mai. E non si può rischiare di finire nel limbo...
ReplyDelete@Barba
ReplyDeleteSu Embiid si stanno scervellando parecchi analisti e scout... ti posso trovare 50 articoli che dicono sia il nuovo hakeem e 50 che dicono sia il prossimo thabeet... alla fine finchè non metterà piede in campo e giocherà almeno 2-3 anni non lo sapremo.. quello che posso dirti da persona che segue l'NCAA stanno più dell'NBA, io ho visto almeno una 20ina di partite di Kansas e non è uno che cerca la stoppata, ma uno che può permettersi di prendersi una stoppata dopo aver seguito con ottimi scivolamenti laterali l'attaccante, ha piedi mobili e velocità clamorosa per un 7'0... il fatto che giochi dal 2011 per molti è come dici tu e alcuni gli attribuiscono anche l'infortunio che ha avuto, per altri è ancora più impressionante come abbia imparato rapidamente e sia migliorato di settimana in settimana.. poi tutto è possibile e fino almeno a dicembre saranno solo opinioni...
i patcher si basano sulle aspettative che spesso sono alte, ma forse è anche bello sia così... altrimenti dovremmo tutti giocare con James, Bryant o Durant... invece la personalizzazione del gioco, le draft class, il modo di assemblare la squadra, puntare e far crescere alcuni giocatori anzichè altri crea quel mondo alternativo dove ognuno può creare la sua storia.. almeno io la vedo così, real draft class o fictional che sia, non trovo niente di male se alp si prende cameron e diventa James o io prendo Embiid e diventa Hakeem....
@ Gensi
Vonleh per ora è solo un rimbalzista con buoni istinti e un discreto jumper... ci lavorerò su... Goodwin ha due coglioni grossi come l'arizona... playoffs unica via!
Il discorso per me cambia a seconda di una real Draft Class o di una Fictional Draft Class.
ReplyDeletePer me in una Fictional, tutto è ammesso. Cioè anche se mi esce fuori un giocatore alto 4 metri e 40 con un tiro da tre alla Reggie Miller e la velocità di Iverson lo accetto.
Faccio più fatica ad accettare una Draft Class reale pompata, perchè rivedendo le cronache dell'anno scorso troviamo prestazioni di Shabazz da 40 punti, 20 rimbalzi e 32 assist quando nella realtà è uno che viaggia a 3,9 punti a partita...
Cioè, se Embiid nel primo anno di Nba mi fa 30 punti e 20 rimbalzi di media vincendo il Rookie of the Year mi suona alquanto strano.
Purtroppo i patchers nei confronti dei collegiali prime scelte sono sempre esagerati: non è che li pompano solo, li trasformano già in All Star fatti e finiti. Trasformano i pivot in nuovi Shaquille O'Neal e le ali con fisico nei nuovi LeBron James (come fatto con Shabazz), già di impatto il primo anno!
MMMM non sono tanto d'accordo , nel senso che purtoppo Cameron non esistera' mai, non nascera' mai...Parker, Embiid si puo' sognare , sperare...chi puo' dirlo? Innazitutto non sappiamo come sono stati riprodotti( ed in generale sul discorso Overall hai tutte le ragioni) , ma ripeto, fino all'anno prossimo perlomeno si puo' sognare che qualcuno di questi virgulti possa davvero esplodere....
ReplyDeleteIo per esempio non riuscirei a giocare con un droide al fianco ....mi bloccherebbe la fantasia,,,
Infatti io non assumo droidi, li scambio per Fariadi :)
Deleteguardate io sono convito e posso provare che ogni giocatore se vuoi farlo diventare un fenomeno nel gioco lo fai diventare un fenomeno... se ha una buona base ovviamente... Gortat può diventare un buon centro, ma non un fenomeno, Harrison Barnes se lo fai giocare, impari i suoi punti di forza e usi i punti a fine stagione per pomparlo, diventa un fenomeno... così i vari Embiid, Wiggins, Parker, Exum, Smart e vari... se li fai giocare hanno il potenziale nel gioco per diventare fenomeni... diciamo che questa elasticità che ti da di base il gioco può piacere a qualuno o ad altri no.
ReplyDeleteL'alternativa è prendere Indiana e pompare George e fargli vincere tutto o fare lo stesso con Durant perchè non è reale prendere un giocatore giovane al 1 o 2 anno o un rookie e farlo diventare più forte di quanto forse diventerà.. però onestamente ritengo che siano prospettive... ad esempio a me non piace vedere delle squadre assemblate in un modo anti NBA, o altre cose che noto nelle asso di tutti.. ma mi divertono le vostre storie perchè ci credete e fate del vostro meglio per creare tanti mondi paralleli interessantissimi...
mi annoio quando le asso durano poco, quando si prendono i bucks e si compra al secondo anno James, Anthony e altri che non verrebbero mai ai Bucks.... ma quando vi vedo sudare per portare una squadra di giovani o di vecchietti o di giocatori di secondo piano a livelli alti mi diverto sempre...
Sicuramente l'asso deve essere lunga e avere al suo interno una storia e una morale che la trascini.
DeleteCome hai detto, prendere i Bucks, magari simul-tankare la prima stagione, passare direttamente ai free agent e portare a Milwaukee James, Durant etc.. etc.. che ai Bucks non verrebbero mai non è un'Associazione.
Ci vuole un filo logico di continuità che tenga insieme l'Asso e arrivare almeno al terzo anno. Un'Asso che dura 1-2 anni non è un'Asso, viene dimenticata in fretta e non entra nel circolo dei ricordi che vanno a formare la 2K carriera di un 2Kallenatore
questa mia asso arriverò ALMENO al quarto anno...
DeleteNon mi è piaciuta la scelta di Embiid (ripeto, con la due prendo il restante tra Wiggins e Parker), non mi piace la squadra esageratamente giovane, non mi piace l'idea di usare Gentile in quel modo (spot up shooter)...
ReplyDeleteIn ogni caso, de gustibus non disputandum est, e l'unico timore che posso avere è che la squadra (e quindi tu) si sia inconsciamente abituata a perdere...
PS: discorso draft class e similari: Il problema lo risolvo psicologicamente io alla radice. Tutte le draft class, per me, sono fictional, anche quelle reali, perché sono basate su previsioni. Dunque ci sta che i rookie siano fortissimi e stranissimi. L'importante è contestualizzarli nel modo giusto all'interno dell'asso.