Sono
a vedere un pò di College a sud di Indianapolis, stavo proprio
guardando con interesse Indiana University, ma mi arriva un messaggio,
una chiamata e devo tornare a Phoenic di corsa, la sera stessa e
arrivare di la a notte fonda.
Stavo osservando questa giovane ala di Indiana, tale Noah Vonleh, molto interessante.
E' ancora parecchio grezzo, ma devo dire che per essere un 6-10 si muove parecchio bene.
Ho
un ottimo ball handling per la sua stazza, un jump interessante su cui
si può lavorare, buon istinto a rimbalzo e cattiveria agonistica
fondamentale ad alti livelli.
Gira voce sia uno che ascolta e
impara rapidamente, insomma mi piace parecchio e lo terrò d'occhio in
caso si dichiari per il prossimo draft.
Lo vedo potenzialmente
con un Chris Bosh in grado di giocare da 4 e da 5, ma con un ball
handling migliore di Chris alla stessa età.
Insomma
appena finita la partita (pomeriggio nell'Indiana) e mi appresto ad
andare a parlare con il ragazzo, mi arrivano messaggi e telefonate
preoccupanti.
Girava da un pò quest'aria, ma ora qualcosa va fatto perchè altrimenti va tutto al diavolo.
Il mio staff mi scrive "Stiamo perdendo di 43 punti a Denver".
Abbandono
tutto e salgo sul mio aereo privato (pagato da diversi imprenditori a
cui poi darò appalti in Italia, ovviamente) e volo a Phoenix mandando il
seguente, perentorio messaggio "Finita la partita docce rapide e vi
voglio in palestra a Phoenix immediatamente. Tutti".
"Presidente ma la partita finisce alle 21 (orario Westcoast)".
"Vi aspetto entro mezzanotte".
Parto.
Il
problema non è ovviamente la sconfitta, i 43 punti e i 40 finali che ci
rifilano di scarto (128-88) non è nenache il tragico inizio di stagione
di per se, siamo 9 giocate 9 perse, ancora neanche una vittoria dopo
quasi 2 mesi di campionato.
Il problema è che stiamo giocando
con superficialità, senza animo e soprattutto buttando via le gare
partendo dal concetto che ce la possiamo giocare.
Sbagliato.
Abbiamo
la percentuale di realizzazione peggiore (41%) siamo la squadra che
prende più punti dagli avversari (116 a partita), abbiamo una differenza
punti clamorosa tra fatti e subiti a partita (-24) e perdiamo 4 palle a
partita in più della meno peggio della lega (noi siamo a 20.7 TO).
Tutto questo significa molto di più del semplice tremendo record di 0-9.
Affronto quindi i miei giocatori cercando più che di rimproverare, di far capire cosa è questo progetto.
"ragazzi,
si può anche perdere, non è questo il punto. Il problema è che non ci
stiamo battendo. Io voglio vedere delle gare dove non mi interessa la
vittoria finale, ma sapere che abbiamo tenuto la partita con i denti, vi
voglio sanguinanti, stanchi.
Invece sembrate degli sbandati in un campetto ricreativo la domenica in parrocchia.
Questo non è accettabile".
Abbiamo
perso con squadre nettamente superiori come Portland, GoldenState, oggi
Denver o i Bulls, ma le abbiamo prese anche da squadre con cui potevamo
batterci come Atlanta, New Orleans, i Cavaliers, i Magic e gli Utah.
Le
ultime due poi dolorosissime, di 15 con i Magic e di 17 con Utah, a
casa nostra entrambe e con team ampiamente alla nostra portata.
"Dovete prendervi la repsonabilità di quello che fate, non è possibile vedere che si segnano solo 30 punti nel pitturato.
Significa non sbattersi nel cercare il tiro da sotto.
Ci si accontenta di Jumper dalla media o di tiri da 3 su scarichi ridicoli o semplici pick and roll.
Vi rendete conto di quanto è pericoloso giocare così?"
Infatti
non riusciamo a giocare dentro l'area, nonostante ottimi penetratori
come Barnes o Goodwin e un centro come Plumlee che sta giocando
veramente bene.
Tutti jumper, tutte soluzioni estemporane, devo
far capire che non è il risultato che mi preoccupa, ma il modo con il
quale ci si arriva.
"Il mio amico Coach Barba dice sempre che non si può pensare di perdere, perchè una squadra deve imparare a vincere.
Io la vedo così: non si può accettare di perdere prima di essere scesi in campo e non provare a vincere.
Perchè se perdo 29 partite su 29 ma me le sono giocate tutte la mentalità è giusta e si può cominciare a vincere.
Ma se giochiamo così l'anno prossimo non solo dovremo vincere, ma bisognerà anche che impariate a sanguinare".
"Di
voi posso solo fare i complimenti a Plumlee che è quasi in doppia
doppia costante (12.4pp e 9.4 rimbalzi), bravo e continua così, perchè
alla fine è l'unico che vedo sbattersi in attacco nel cercare il
contatto con l'avversario, il tiro migliore.
Voi altri sembrate in vacanza".
Non
mi interessa infatti vedere Barnes con 23 punti a partita, 6.7
rimbalzi, 5.4 assist, perchè ci faccio poco se non il premio di MIP, che
però così resta fine a se stesso.
Ok la conferma, come
pensavo, di Goodwin come una delle migliori matricole (14.5 punti a
partita), Christmas ottimo da 7.3 a gara o Len con 7.3 rimbalzi a
partita, ma io voglio 12 giocatori che si sbattono come Plumlee su ogni
palla.
"Adesso ragazzi a dormire e pensateci su. Tra pochi giorni si va a Memphis nell'ultima partita del 2013.
Voglio vedervi sbattervi, cercare il tiro migliore e soprattutto entrare in campo con la mentalità di chi non è già sconfitto.
Sarò
in panchina ma considerate che io più riesco a viaggiare per seguire i
ragazzi delle high school e nei College, o in giro per il mondo e più
potrò pianificare in maniera solida il nostro futuro.
Non mettetemi i bastoni tra le ruote".
Come dissi in sede di presentazione del roster, non puoi affrontare un campionato con Goodwin guardia titolare. Non puoi sparare un 19enne subito così al macello in quintetto, rischi di bruciarlo e dar fuoco a tutta la squadra.
ReplyDeleteNeanche Bryant a 19 anni giocava titolare nei Lakers, nemmeno Jordan avrebbe giocato titolare nei Bulls a quell'età: solo LeBron.
Il problema non è tanto in attacco, ma in difesa. Si è pronti a giocare in Nba solo quando si è pronti a difendere su giocatori da Nba.
Il problema di questi Suns è anche la visione del suo Coach, rimasta un po' ai vecchi Nba2K. Nei passati Nba2K (diciamo il 9, il 10 e l'11) se imbottivi la squadra di giovani talenti non pagavi alcuno scotto, anzi.
Ma dal 12 in poi siamo su altri livelli. Non si può più fare questo ragionamento, perchè i parametri si sono evoluti. Ora è indispensabile costruire una squadra come va costruita, con un giusto mix tra giovani promesse e giocatori esperti. Se fai ora una squadra tutta di rookie e poi il prossimo anno la imbottisci ancora di altri rookie, questa franchigia implode su sè stessa, si bruciano tutti.
Lo 0-9 sta tutto qui: i giovani, quando arrivano le prime sconfitte, si lasciano andare allo sconforto. Servono nel roster 2-3 figure esperte di riferimento che indichino loro la rotta, che sappiano gestire i momenti e lo spogliatoio e in questi Suns io non vedo nessun giocatore in grado di farlo.
Il più esperto, Matt Barnes, non è certo l'uomo spogliatoio ideale. Qui va subito fatto un intervento di ristrutturazione, ci vuole una guardia esperta nel ruolo da titolare e Goodwin va allevato con calma facendolo partire dalla panchina.
Ci vuole una figura come Fisher nello spogliatoio (se non si è già ritirato) e un'ala piccola che dia esperienza e gestione dei momenti, tipo Sefolosha.
possibile che quello che dici sia vero... anzi probabile.... vediamo come procede l'anno prossimo... ho fatto sta scommessa e la rotta non la cambio.. altrimenti ricomincio
DeleteHai voluto la bicicletta? E ora pedala!
ReplyDeleteQuesta squadra è pensata per perdere ed in questo senso ti farà togliere tante soddisfazioni. Per me, non è questo il modo per costruire una squadra da titolo; tu hai fatto delle scelte ora devi solo dimostrare di saper andare fino in fondo percorrendo la strada che hai tracciato!
NON RICOMINCIARE!
ReplyDeleteIo ho intrapreso lo stesso identico percorso, pensa che io iniziai con Marshall e Singler starter. E come si vede adesso Marshall è diventato un punto cardine della mia rotazione, mentre Singler non ha voluto rinnovare, ma l'avrei volentieri tenuto...
@TheAnswa
ReplyDeleteLa scommessa puoi continuarla ugualmente anche inserendo 2-3 giocatori esperti eh? Che vuoi fare, una squadra composta da 15 rookie o giocatori al secondo anno!?! Inoltre, ripeto, il Draft 2014 è overrated a bestia, non c'è nessun campione lì in mezzo tra le prime scelte (il tanto decatato Jabari Parker, ad esempio, fuori al primo turno nel tabellone NCAA senza combinare una mazza...), e non ce n'erano neanche nel Draft dell'anno scorso (a parte, forse, Oladipo. Mentre Antonoukoumpo, sicura star, è stato scelto alla quindicesima chiamata). Ricordate l'anno scorso quanta esaltazione c'era per Muhammad Shabazz costruito in certe Draft Class come se fosse il nuovo LeBron James?
Non dico che Jabari Parker sia il nuovo Shabazz ma... non ci si va molto lontano eh?
Concordo pienamente sul coach!! Cerchiamo di dare il massimo in questa stagione e poi si vedrà. Ci sono tanti giovani interessanti anche nella free agency, oltre che al draft.
Delete@Alp
ReplyDeleteSi è stata pensata per poter perdere ma far crescere i giovani... cosa che se non mi decido a giocare bene non avverrà facilmente
@Charlie
No non si ricomincia!! oramai l'ho presa come sfida personale: portarli in alto con tutti i giovani, i rookies ecc... questa sarà la mia asso del 2k14
@Barba
continuo ad essere convinto che ci siano potenziali fenomeni in questa draft class.. la differenza con gli anni '90 è che oramai questi arrivano così presto in NBA che sono acerbi, grezzi e quindi conta più il potenziale rispetto a quanto sono pronti.
Melo e James sono 2 eccezioni: giocatori finiti a 16 anni... però 1 vince titoli, l'altro fa 62 punti ma non vince nulla...
Di questa draft class io vedo queste possibilità (poi ovvio sui giovani puoi sbagliarti) Dante Exum può rivoluzionare completamente il ruolo di PG.
Poi ci sono possibili All stars, ma tanti... uomini franchigia io invece ne vedo possibili (che poi significa allla fin 1 o 2 o anche nessuno) Embiid (se regge la schiena), Wiggins, Ennis, Smart
Sono 2 anni che seguo più NCAA che NBA e st'anno vedo proprio bella roba... grezza, da maturare ma bella roba... potrei parlarne per ore ma vi risparmio ;)
Ma guarda che i giovani se non pronti, poi si bruciano.
ReplyDeleteNon hai idea di quanti potenziali grandi giocatori non abbiamo mai visto all'opera perchè sono stati bruciati troppo presto. Noi consideriamo sempre e solo quelli che ce l'hanno fatta, ma l'elenco dei "bruciati" è molto ma molto più lungo.
Il fatto che non escano più Draft Class come quelle degli anni Ottanta (dare un'occhiata adesso al Draft del 1984 fa paura...) ha un solo e unico motivo: i giocatori escono troppo presto dall'Università e dunque non si formano prima come uomini e poi, successivamente, come campioni.
Tutti i giocatori delle Draft Class degli anni Ottanta (quelle migliori di sempre) e di parte degli anni Novanta sono composte da giocatori che sono stati MINIMO tre anni nella NCAA ad affinarsi. Anche Michael Jordan, il più grande di tutti i tempi, è stato tre anni al college.
Adesso invece accade che tutti si sentono già potenziali fenomeni dopo il primo anno in università, si rendono subito eleggibili (perchè cmq i soldini della Nba fan sempre comodo...) e il risultato è che di grandi giocatori se ne vedono molto pochi e il livello del basket americano è crollato mostruosamente: non a caso "oggi in Nba giocano cani e porci" (cit. Danilovic).
Ora certamente mi tirerete fuori Kobe e/o LeBron, che all'università non sono neanche andati, ma qui stiamo parlando di fenomeni assoluti. Non si possono prendere le eccezioni, per descrivere un'andamento che sta distruggendo la qualità della Nba.
Tutti i vari Jabari Parker, Wiggins, Ennis, Smart etc... da potenziali grandi giocatori che sarebbero diventati se rimanessero tre-quattro anni al College, si possono trasformare in giocatori buoni/medi se entrano nella Nba ancora acerbi.
Il salto dal primo anno di college alla Nba è troppo grande. Non si può dire "eh vabè, vorrà dire che invece che fare esperienza tre anni al college faranno esperienza tre anni in Nba", perchè è come mettere uno delle elementari direttamente alle superiori senza fargli fare le scuole medie.
Inoltre il fatto che il Draft 2014 sia una bufala e che non ci siano stelle non lo dico certo io, che manco questi li conosco, ma un certo Jerry West, che senza ombra di dubbio è il miglior "fiuta giocatori" in tutta la storia del basket Nba.
La frase che Jerry West ha detto un mese fa ("io nel prossimo Draft di campioni non ne vedo neanche uno") è emblematica.
Così come è emblematica la fine di Muhammad Shabazz, un altro potenziale grande giocatore che per essere uscito troppo presto si trasformerà in uno dei tanti. Chi si ricorda, ad esempio, del portoricano Felipe Lopez, "La Estrella del 2000" (come titolo una famosa copertina di Sport Illustrated) potenziale fenomeno del Nuovo Millennio poi finito in niente.
P.S. Mi sto naturalmente riferendo alla realtà. E' ovvio che i patchari tendono sempre a pompare i nuovi futuri (presunti) fenomeni in ogni Draft Class e dunque creeranno un Jabari Parker con un potenziale infinito. Come crearono lo Shabazz devastante nelle Draft Class del 2K13.
su quanto l'aspetto di saltare il college rovini i possibili giocatori sono 100% d'accordo con te.. e non solo.
Deleteil salto in NBA prematuro rovina anche l'NBA che diventa sempre più un luogo di schiacciate e giocate spettacolari ma sempre meno un posto dove ci sono i migliori su tutti i fronti..
Adam Silver pare se ne stia rendendo conto e già fa presente come servano almeno 2 anni di college... forse dal 2015 sarà così, innalzamento età a 20 anni e almeno 2 anni di college.
Per il momento la situazione è questa e ci teniamo le regole e con queste regole solo pochi potranno farcela... Wiggins è tra questi... 20 anni fa sarebbe statto un flop perchè se lo mangiavano, ma in questa NBA tutta atletismo gli servirà poco per arrivare ad alti livelli..
Basti notare che infatti quelli che vanno avanti, tranne pochissimi, hanno sempre fatto 2 anni di college (vedere Lillard)
avete fatto disamine totali e quindi nulla da aggiungere....
ReplyDeleteSolo noto una sinistra somiglianza con la mia partenza ai knicks , eccetto il roster ci mancherebbe, insisto....non e' che noti qualcosina che non "convince" nella giocabilita'??
Detto questo vado a finire di perdere il match in corso ed avvicinarmi al tuo record ;-))