Quando vedi certe cose capisci di essere davanti a due giocatori fuori dalla norma.
Arrivando
in campo 3 ore prima della partita già trovi Curry a scaldarsi e
dall'altra parte Conley, deciso a non rimanere indietro.
Tra i due neanche uno sguardo finchè non si scende in campo.
Allora tutto cambia.
Tra i due corrono sguardi, spallate e sudore da subito.
Curry
è decisamente meno "fisico" e in difesa fatica su Conley che però è
costretto a non lasciare il numero 30 di Golden State perchè nei primi
due possessi è già partita una tripla morbidissima appena ha avuto uno
spiraglio di luce.
Il primo quarto è uno spettacolo.
Una risposta da una parte e dall'altra.
Curry molto più shooter, ovviamente, Conley che impensierisce in penetrazione, sfruttando un fisico decisamente più dirompente.
Sono 12 punti per Curry e 10 per Conley quando il numero 30 dei
Warriors è costretto a commettere il secondo fallo per fermare una
penetrazione.
Li capiamo che qualcosa si rischia.
Abbiamo
commesso un grosso errore: mandare il nostro miglior attaccante a
contenere il loro miglior attaccante, in grado di entrare e prendersi
facili falli.
Fortunatamente ci sono altre 2 erori della gironata.
Aldridge
prende le redini del pitturato, nonsotante Gasol e Randolph non sono
contenibili più di tanto, mentre Barnes gioca sul perimetro o come 4,
all'occorrenza.
Il primo quarto lo chiudiamo in perfetto equilibrio 31 a 31.
I secondi 12 minuti sono i più difficili.
Barnes
non riesce a tenere le redini della squadra i 4 minuti in cui Aldridge è
seduto per riposare e Curry deve far scorrere un pò di tempo per
rientrare dei falli.
Sono i minuti di Gasol che non è fermabile da Ezili e Speights. Andiamo sotto di 8 e segnamo 4 punti in 4 minuti.
Poi rientra Curry e ne mette altri 10 in 5 minuti, ma a 2 giri di lancette dalla fine commette il terzo fallo.
Deve uscire per forza.
Tieniamo però grazie ad Aldridge e un Barnes tornato in ritrmo. 49-51 per Memphis a metà gara.
Curry ha già 22 punti ma 3 falli, Conley ne ha 16 con 7 assist e solo 1 fallo.
Il terzo quarto non va benissimo.
Curry sparacchia e
mette solo 2 punti, innervosito dai problemi di falli e forse proprio
per questo commette dopo 5 minuti il quarto fallo e deve uscire
nuovamente.
Siamo in difficoltà, non tanto tecnica, ma soprattutto psicologica.
Gasol
è diventato il nostro problema principale perchè in attacco da molte,
troppe, seconde possibilità a Memphis che ci porta ad inizio quarto
quarto sotto di 7 (80-73).
Sono gli ultimi 12 minuti prima di ritrovarci a fare le valige e tornare a casa per giocarci la bella.
Si comincia subito con una tripla di Allen. Malissimo, siamo sotto di 10.
Curry perde palla e commette fallo di frustrazione per cerca di rubare la palla a Conley.
5 falli, 11 minuti e passa da giocare, sotto di due cifre.
So cazzi.
Curry
resta in campo, oramai non possiamo metterlo fuori. Ce la giochiamo per
altri 5-6 minuti, ma non colmiamo il gap oltre i 6 punti.
Curry segna qualcosa, ma non è quello del primo e secondo quarto e a 3 minuti dalla fine commette il sesto fallo.
Mazzata finale, a tutti gli effetti. Invece no.
Proprio
nel momento in cui tutto sembra perduto Aldridge e Barnes prendono le
redini della squadra. Lamarcus a rimbalzo è devastante, prendendo due
fondamentali rimbalzi in attacco che permettono di riportare la squadra
in parità a 39" dal termine 102 a 102.
Memphis si affida a Randolph che però sbaglia un tiro difficile.
Ci sono 15" per vincere e Golden State ha palla in mano.
Memphis difende duro su Barnes che non riesce a ricevere, palla della vittoria a Aldridge che sbaglia e si va all'overtime.
Altri 5'
Cominciamo con il miglior quintetto schierabile data l'assenza per falli del nostro miglior giocatore.
Douglas, Thompson, Barnes, Aldridge e Bogut.
Si parte subito con una tripla di Conley, ma recuperiamo e mettiamo 2 canestri con Thompson e Barnes.
Siamo sopra di 1.
Intercettiamo palla e lanciamo un contropiede di Douglas che mette il +3. 108-105.
Gasol
(22 punti e 20 rimbalzi) accorcia, ma Aldridge porta a casa un andone
che sembra una mazzata definitiva 111-107 con 2' da giocare.
Memphis a
questo punto sente le gambe pesanti, mentre noi giochiamo alla grande
in difesa e Barnes fa una roba che ricorderemo a lungo: cambio difensivo
su Conley, si fa saltare, ma ruba palla da dietro e in coast to coast
inchiuda una schiacciata portando 113-107 il risultato.
I Grizzlies sono sfiniti e mettono solo 1 libero su 2 quando Randolph viene fermato fallosamente.
Dall'altra parte Aldridge trasforma un fadeaway in faccia a Gasol nel nostro massimo vantaggio: 115-108.
E'
finita. Per Memphis resta solo qualche libero e una tripla a 2" dal
termine che però ci fa andare dritti driti al secondo turno chiudendo la
serie 3 a 1 con questa splendida vittoria fuoricasa 118-112.
Aldridrge uomo match con 28p 12rb e 4 stoppate, Barnes doppia doppia con 29p e 10 assist.
Curry gioca solo 30 minuti per 6 falli ma fa 28 punti.
Si vola in Texas senza passare da San Francisco.
Spurs e questa volta si fa ancora più sul serio perchè non abbiamo il fattore campo.
Portiamone a casa almeno una delle due.
E andiamo!! Memphis era un ostacolo difficile, non impossibile, ne sono uscite delle belle gare, ma era obbligatorio vincere...ora San Antonio, sì, il fattore campo non è dalla tua, ma questi ragazzini sono terribili e gli Spurs ormai a fine ciclo...WE BELIEVE!
ReplyDeleteBellissima serie e grande affermazione... 3a 1 e' il giusto risultato.
ReplyDeleteCi vuole subito lo 0 ad 1 a fort alamo. Mettila sul ritmo e la freschezza della gioventu', corri ed esplodi, devi stancarli, quantomeno alla lunga dovranno pagare un po'...Non male Belinelli contro Datome ;-)
prrr...bzzzz...rrr....great!..rrrrr...zzzzz... maledetti insetti...prrrrr....zzzz... fuck the Pop...rrrrr....zzzz... oh Bear Grylls non è che mi accenderesti un fuoco? ...rrrrr..... zzzzzzzzz...bzzzzzz...rrrrrrrr.... S O S....rrrrrr...zzzzz... Fort Alamo...rrrrrr...zzzzz...bzzzzz... (signal lost)
ReplyDeleteche sudata ragazzi... ora con gli Spurs si corre e si spera si stanchino prima..
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